Rafik è uno dei duemila tunisini ancora costretti nell’enorme campo profughi che è diventata l’isola di Lampedusa. Come la maggior parte dei suoi connazionali è giovane e vaga senza sosta da un bar all’altro, dice ciao e sorride a tutti, si ferma davanti alle vetrine di souvenir e a quelle che pretenziosa-mente si chiamano boutique. […]
I MORTI ANONIMI DI LAMPEDUSA
Il cimitero sull’isola che raccoglie i corpi dei clandestini annegati
18 Febbraio 2011