Da ieri Mario Monti non è più un tecnocrate, un “podestà straniero”, per usare un’espressione montiana. Ma è un premier a tutti gli effetti, con una solida maggioranza politica almeno su quello che più conta in questo momento: la politica europea. Alla Camera il premier incassa 468 voti a favore di una mozione sull’Unione europea, […]
A MONTI UNA MAGGIORANZA CHE VALE 900 MILIARDI
Mozione Ue, i partiti votano sui sacrifici futuri
26 Gennaio 2012