Dal 1959, da quando cioè Enzo Forcella affidò a Tempo Presente le sue confessioni “onorevoli e un poco ridicole”, dell’incesto quotidiano tra giornalismo e politica – che è antropologico assai prima che d’interesse – si sa all’ingrosso tutto. L’incipit è un classico: “Un giornalista politico, nel nostro Paese, può contare su circa millecinquecento lettori: i […]
La legge di Bilancio dei 1.500 lettori
2 Dicembre 2021