Israele-Iran, la diretta – Wsj: “Teheran ha spostato i lanciamissili”. Il Nyt: “Mosca ha dato armi all’Iran”. Razzi e droni sul nord di Israele

Dopo l'uccisione del capo politico di Hamas, si attende la reazione dell'Iran che, riporta il Wall Street Journal, negli ultimi giorni ha spostato lanciamissili e condotto esercitazioni. Per il New York Times la Russia ha consegnato a Teheran sistemi di difesa aerea e radar. “Non vogliamo espandere la guerra, ma risponderemo”, ha detto il presidente Pezeshkian. Intanto dal Libano Hezbollah spara razzi e invia droni sul nord di Israele: diversi feriti

Aggiornato: 15:22

  • 12:06

    Sirene nel nord di Israele: “Colpito da razzi e droni. Due feriti a Nahariya”

    Le Israel Defense Forces riferiscono che le sirene sono in azione per infiltrazione di razzi e droni nelle città e nei paesi del nord, tra cui San Giovanni d’Acri. Il servizio ambulanza Magen David Adom afferma che i suoi medici stanno perlustrando un’area in cui sono state segnalate collisioni. Ci sarebbero feriti a Mazràa e dell’esplosione di un drone nei pressi della città di Nahariya. L’esplosione ha causato il ferimento di due persone, un uomo e una donna, colpite dai rottami del velivolo. 

  • 11:02

    Libano, 4 miliziani di Hezbollah uccisi in un raid di Israele

    Quattro combattenti di Hezbollah sono rimasti uccisi in un attacco israeliano contro una casa nella città di Maifadoun, nel sud del Libano. Lo riferiscono fonti della Sicurezza libanese.

  • 10:19

    Fonti Usa: “L’intelligence si aspetta 2 ondate di attacchi a Israele”

    Washington si aspetta “due ondate di attacchi” contro Israele, una lanciata da Hezbollah e l’altra dall’Iran e dalle altre milizie sue alleate nella regione. E’ quello che è stato detto al presidente Joe Biden ed alla vice Kamala Harris dal team della sicurezza nazionale che si è riunito ieri sera alla Casa Bianca, secondo quanto rivelato da tre fonti al sito Axios. Non è invece al momento ancora chiaro agli apparati di intelligence chi attaccherà per primo e come gli attacchi si svilupperanno. Secondo una fonte, la risposta iraniana e di Hezbollah agli omicidi mirati della settimana scorsa a Beirut e Teheran è ancora “work in progress”. In ogni caso, dopo l’attacco di ieri sera a una base americana in Iraq, nel quale sono rimasti feriti cinque militari statunitensi, il Pentagono ha fatto sapere di aspettarsi altre azioni da parte delle milizie filoiraniane nei prossimi giorni.

  • 09:47

    New York Times: “Mosca ha iniziato a consegnare armi all’Iran”

    Citando alcuni funzionari iraniani il New York Times riporta che la Russia ha iniziato a consegnare all’Iran apparecchiature avanzate di difesa aerea e radar, dopo che Teheran ha chiesto al Cremlino le armi. Mentre i media locali iraniani hanno riferito che l’Iran ha richiesto le attrezzature, un membro delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e un altro funzionario hanno confermato al Nyt che non solo la richiesta era stata fatta, ma che le consegne erano iniziate. Il Times non ha specificato quali equipaggiamenti Teheran abbia richiesto a Mosca o quali siano stati consegnati. L’Iran possiede già alcuni sistemi di difesa aerea S-300 di fabbricazione russa, anche se Mosca possiede ora il sistema più avanzato S-400. La notizia giunge mentre i media statali iraniani riferiscono dell’incontro ieri tra il nuovo presidente, Masoud Pezeshkian, e il capo del Consiglio di Sicurezza russo, Sergei Shoigu

  • 09:44

    Wall Street Journal: “Negli ultimi giorni l’Iran ha spostato lanciamissili”

    Negli ultimi giorni l’Iran ha spostato lanciamissili e condotto esercitazioni militari. Lo riporta il Wall Street Journal che cita funzionari statunitensi. Ciò potrebbe indicare che si sta preparando a lanciare un attacco nei prossimi giorni, come ampiamente riportato.

  • 09:42

    Pezeskhian a Shoigu: “Non vogliamo espandere la guerra, ma risponderemo a Israele”

    “L’Iran non vuole espandere la guerra e la crisi nella regione, ma il regime sionista riceverà sicuramente una risposta per i suoi crimini e la sua insolenza”, ha detto il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, in un incontro ieri sera con il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Sergei Shoigu, a Teheran. “Le azioni criminali di Israele a Gaza e l’assassinio del capo politico di Hamas Ismail Haniyeh sono la chiara indicazione della violazione di tutte le leggi internazionali”, ha proseguito. Pezeshkian ha poi affermato che le relazioni con la Russia sono una priorità per l’Iran, in quanto “Mosca è stata un partner strategico e un amico dei tempi difficili per Teheran”.

  • 09:39

    Biden: “Pronti a difendere Israele e le nostre truppe”

    “Poco fa io e la vicepresidente siamo stati informati nella Situation Room sugli sviluppi in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto aggiornamenti sulle minacce poste dall’Iran e dai suoi alleati, sugli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni regionali e sui preparativi per supportare Israele qualora venisse nuovamente attaccato”. La ha scritto su X Joe Biden poco dopo la notizia dell’attacco alla base Usa di Ain al-Asad in Iraq, postando una foto del team della sicurezza nazionale. “Abbiamo anche discusso i passi che stiamo intraprendendo per difendere le nostre forze e rispondere a qualsiasi attacco contro il nostro personale nel modo e nel luogo che preferiamo”, ha aggiunto.

  • 09:35

    Razzi sulla base Usa di Ain al-Asad: feriti diversi militari

    Nella tarda serata di ieri diversi militari americani sono rimasti feriti dopo il lancio di razzi sulla base di Ain al-Asad in Iraq. Lo hanno riferito tre fonti diverse all’agenzia di stampa Reuters e lo ha confermato un portavoce del Pentagono. “Oggi si è verificato un presunto attacco missilistico contro le forze statunitensi e della coalizione presso la base aerea di Al-Asad, in Iraq. Le prime indicazioni sono che diversi membri del personale statunitense sono rimasti feriti”, ha affermato.

  • 22:17

    L’Iran si prepara: “Vogliamo punire Israele, ma non la guerra”

     I segnali che la clessidra stia arrivando agli ultimi granelli ci sono tutti. Lunedì 5 agosto gli ambasciatori e i capi missione residenti a Teheran sono stati convocati per un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri Kani: lo scopo era affermare definitivamente la volontà di rispondere a Israele con una rappresaglia. Decisa dalla repubblica islamica in seguito all’uccisione del capo politico di Hamas Ismail Haniyeh nella foresteria dei pasdaran a Teheran. Che lo ospitavano in occasione dell’insediamento del nuovo presidente. “L’Iran intraprenderà un’azione per punire, ma non cerca di aumentare le tensioni nella regione“, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Nasser Kanani. Che ha argomentato: “La repubblica islamica, basandosi sul suo diritto intrinseco fondato sui principi del diritto internazionale di punire l’aggressore, intraprenderà un’azione seria e deterrente con forza, determinazione e fermezza”.