La giungla degli chef: fatturati, denunce e “calciomercato”
Altro che reality. L'alta cucina tira eccome, soprattutto i "brand": 209 milioni nel 2023. Tra i fornelli vere e proprie campagne acquisti, ma anche lotte di classe, sessismo e svalvolati (che per cucire una ferita mettono la mano su piastre roventi)
Tra una stella e l’altra, il mondo dell’alta cucina si consuma in una discussione angosciata: il fine dining, la ristorazione d’élite, è in crisi? Ha ancora senso dannarsi per lo stemma Michelin (e da ultimi gli chef del “Giglio” di Lucca hanno detto “basta!” e l’hanno mollata)? A giudicare dai numeri dei più importanti cuochi […]
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